Ma cosa legge quell’anziano signore a sedere sul bordo della vasca del Nettuno, che in Parlamento, dopo alcuni anni, hanno ripreso in mano la proposta di legge per condannare la tortura, e portarla finalmente a legge.

Ma per la tortura???, o che son rimbischerito? Mi falla la memoria??

Eppure mi ricordo quante feste quando Pietro Leopoldo Lorena, Granduca e che granduca!!, abolì la pena di morte nel Granducato di Toscana e, insieme ad altre cattiverie contro i condannati, anche la tortura usata negli interrogatori.

Era il 1786, 30 Novembre, una decisione enorme per importanza sociale umana e politica, contro a tutti i grandi stati di allora, ma anche di oggi. Ed è dal 2001 che la data è divenuta una festa della nostra Regione.

Se l’avevamo abolita come arma della polizia, ‘un ci dovevamo ricadere ad usarla.

E noi Toscana, scusa, Italia adesso arriviamo ultimi e siamo richiamati dall’Onu, quando siamo stati primi al mondo a toglierla come strumento poliziesco.

 

Mah!!, non mi abituerò mai alle logiche dell’uomo,

Io, leone re della foresta e di tutti gli animali, uso la mia forza, oddio la userei se non fossi di bronzo, per vivere e non per sopraffare gli altri.

Che tristezza, in tutti questi anni, per questa piazza ne son passati di artisti, politici, anche geni, e poveracci. Ed ho sentito tanti discorsi che poi son diventati il pensiero di intellettuali e di poveri, di bischerate e di bontà.

Certo è giusto che ci sia finalmente una legge che punisca chi la usa.

Ma dover punire per la tortura chi ci dovrebbe difendere, se non fossi di bronzo, ripeto, mi verrebbero i brividi.