Tutto parte da un “Gesto”. Un locale? Forse, ma soprattutto una presa di coscienza. Il ristorante che venerdì 15 maggio ha aperto in Borgo San Frediano a Firenze è  soprattutto una filosofia di vita, quella che Martina Luccatelli ha deciso di mettere in pratica. Neanche 30anni e già tre ristoranti all’attivo, questa giovane imprenditrice, dopo aver lavorato per qualche mese in una pizzeria di N.Y. ha compreso cosa vuol dire fare ristorazione. I primi due ristoranti li ha pareti nella sua città, Perugia, per poi indirizzarsi su Firenze, dove ha aperto Gesto, un ristorante atipico, dove non ci sono camerieri e non ci sono piatti. In un ambiente dove il tema è il recupero, con orti sospesi, luci soffuse, candele, dove molti oggetti sono disegnati in bianco sulle pareti scure come una grande lavagna, Martina e il suo staff hanno creato un “non ristorante” dove si mangia benissimo e senza l’uso del piatto tradizionale.

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spiedini di maiale con salsa di senape e mele

L’ordinazione si fa da soli scrivendo su di una semplice lavagnetta, la stessa, che una volta consegnata alla cassa, diventerà, con l’applicazione di un foglio di acetato, il piatto stesso.
Il menù che abbiamo degustato durante l’apertura per la stampa ci ha sorpreso per la qualità, il gusto, la presentazione, gli abbinamenti insoliti.  Cinque proposte per ogni scelta di pesce, carne, verdure e dolci; si va  dai mini burger e chips del gesto, al delizioso baccalà con cornflacks e pomodorini, dai falafel di fagioli neri, salsa pachino e cumino alla mini parmigiana con pane caldo, fino ai dolci semplici come pane, burro e marmellate fatte in casa e alle mini bombe da riempire a piacimento con la crema di zenzero. Ottimi i vini con una scelta tra biologici e biodinamici.
Ecosostenibilità perfetta: risparmio di carta per le comande, risparmio di energia e detersivi per lavastoviglie.

Roberta Capanni