Vi siete mai chiesti da dove arriva la farina con cui è fatto il vostro pane? E quella della vostra pasta? Vi siete mai chiesti che dinamiche stanno dietro alla coltivazione del grano, e da dove proviene?
In realtà sarebbe bene che tutti iniziassimo a domandarci  di cosa è fatto il cibo che immettiamo nel nostro corpo e, visto che pane e pasta sono gli ingredienti principali della dieta degli italiani, è bene iniziare a cercare prodotti che abbiano un’alta qualità.
Spesso  l’informazione è carente, o ingannevole ma, per fortuna, ci sono realtà legate al territorio che con forza, passione e decisione credono che  esista lo spazio per far meglio, per dare il meglio. È il caso del progetto GranPrato portato avanti dall’omonima associazione, progetto accolto dalla Provincia di Prato che si è messa a disposizione  per far conoscere  l’idea e il progetto che ne è conseguito.
Granprato in pratica è una filiera di produttori che segue e garantisce ogni fase della produzione, dalla coltivazione del grano, dalla conservazione, alla sua macinazione fino ai prodotti alimentari messi in vendita. Gli ideatori si sono domandati come fa un agricoltore a curare al meglio le proprie coltivazioni, ovviamente in questo caso si parla di grano,  se deve essere competitivo sul mercato?  I prezzi imposti , infatti,  sono talmente bassi che la qualità non può che risentirne.
La filiera GranPrato, invece, ha deciso di pagare il grano agli agricoltori che hanno aderito all’Associazione,  più del doppio del prezzo di mercato, in cambio di una maggiore qualità. Qualità che si traduce in un uso di concimazioni migliori e più naturali, raccolta, immagazzinamento e trasporto controllati, produzione riconoscibile.E tutto questo, stranamente, non incide che di pochi centesimi sul prodotto finito, prodotto che è garantito da un marchio e da  un bollino di qualità.

Capofila dell’Associazione è Marco Bardazzi con il suo Molino Bardazzi, perché qui arriva  il grano e da qui parte la farina con cui sono fatti i prodotti della filiera.  Marco Bardazzi,  giovane ed intraprendente moderno mugnaio, ci ha accompagnato a vedere tutta la filiera, da dove viene stoccato il grano coltivato nella piana e  accolto nel suo mulino a Vaiano, alle porte di Prato, ai deliziosi prodotti finiti. Abbiamo così visto dove viene stivato il grano portato dagli agricoltori aderenti alla filiera, con i grandi silos, il molino del 1938 con tutti i suoi macchinari antichi e perfettamente funzionanti. E soprattutto abbiamo assaggiato i prodotti da forno e la pasta fatta con la farina GranPrato e possiamo affermare che la qualità del “km zero” si sente tutta.

Roberta Capanni