Ho comprato il giornale, una operazione mattutina che ormai ripeto da più di 60’anni. Da ragazzo mi ci mandava mio padre, era divenuto un impegno cercato e concesso. Prime pagine lette lo sport, la Fiorentina. Poi da più grande la terza pagina, la pagina dedicata alla cultura, sempre con la spintina del babbo. Poi, per la professione intrapresa del pubblicitario, anche tutte le presenze pubblicitarie.

Da molti anni sfoglio il quotidiano dalla prima all’ultima pagina, con le varie fermate per le letture. E allora??  Perché credi che il mondo sia interessato al tuo modo di leggere? Perché adesso sfoglio “diverso”, sfoglio quasi frenetico. Salto le prime pagine, piene di morti, uccisi da assassini o dalle macchine, o da nubifragi e crolli. Piene di truffe, di politici corrotti, di industrie che sotterrano i residui velenosi, di furti. Vado a cercare le piccole notizie e trovo in mezza colonna che una scuola media del sud Italia ha vinto un concorso mondiale per costruire un robot. Una colonna per una infermiera che, a rischio della sua vita, ha salvato diversi anziani da un incendio in un ospedale. Una foto con didascalia perché a Pisa è stata inventata una mano meccanica perfetta e che presto potrà entrare in produzione a bassissimo costo. Un discreto articolo per dire che si è aperta la fiera del mobilio, nel testo si apprende che questo settore non solo è positivo ma batte la Germania, si la Germania, nella percentuale di aumento rispetto all’anno precedente. Scopro che cercando, ci sono le buone notizie, che esistono i generosi, che l’Italia non ha solo corruzione.

Ecco, sento la voglia di BUONO, di rifuggire l’esaltazione del cattivo. Intendiamoci, non dobbiamo nascondere le nefandezze, dobbiamo far sapere chi ammazza e chi ruba (magari anche le aziende che nascondono i residui tossici o coloro che non pagano una lira di tasse e hanno l’università gratis per i figli). E’ bene conoscere il nome del capitano che abbandona la nave. Ma di quei medici e passeggeri che si sono, a proprio rischio di vita, prodigati a salvare vite umane, perché non parlarne? Ma di quelle scuole e professori e alunni che FANNO, che l’estero ci invidia??

L’altra sera in un telegiornale, in mezz’ora di tragedie, solo un paio di minuti per dire che un giovane fattorino ha ritrovato un portafogli zeppo di euro, lo ha riportato al proprietario. Non fa notizia!!!

Sarò strano ma ho tanta voglia di BUONO e continuerò nervosamente a sfogliare il giornale, con la speranza che una notizia buona appaia finalmente in prima pagina.

 

Franco Pericoli

 

Nella foto: Biblioteca di Richard-Macksey (potessi fare un paio di stanze in casa così!)