È stata una prova perfettamente riuscita, quella che ha visto il romagnolo Bursòn sfidare un tipico menù toscano. L’ autoctono romagnolo prodotto da uve Longanesi ha “sfidato” dei classici come pappa al pomodoro e crespelle, peposo all’imprunetina e trippa uscendo vincente su tutti gli abbinamenti.
La giuria composta da numerosi giornalisti di settore ha potuto constatare come questo vino autoctono abbia le caratteristiche anche per competere, anche se può sembrare azzardato, con vini prestigiosi come il Brunello. Il suo creatore, l’enologo Sergio Ragazzini, insieme ai produttori ha creduto in questa vite rustica, in quest’uva dalla buccia dura, resistente dando vita ad un vino dalle caratteristiche uniche in cui si ritrova tutta l’anima della Romagna.
La sfida toscana, si è svolta a Firenze, e ha toccato palato e cuore dei partecipanti. Ogni giornalista ha avuto la possibilità di degustare il vino in compagnia di uno dei sette produttori presenti, raccogliendo, storie fatte di passione, sacrificio e amore per il proprio territorio.
Hanno partecipato all’incontro l’Azienda Longanesi  medaglia d’oro 2014 con il Bursón al Concorso Mondiale Bruxelles, Luciano Monti dell’Az. Spinetta medaglia d’oro 2014 con Bursón 2009 e medaglia argento 2015 con l’annata 2010, Gabriele Ballardini dell’az. Riccardo Ballardini oro nel 2015 con  la produzione 2010, Massimo Randi della Randi Vini argento nel  2015 con annata 2010, i pluripremiati Alberto e Ermes Rusticali   della Tenuta Uccellina  che hanno ottenuto la Gran Medaglia D’oro 2014 e 2015 con le annate 2009 e 2010,  Alessandro Morini dell’az. Poderi Morini oro 2014 e argento 2015  con annate 2009 e 2010 e ultima ma non ultima  Paola Benazzi  della Tenuta Lovatella che con i suoi strepitosi passiti  ha permesso ad un dolce semplice come lo zuccotto alla fiorentina di trasformarsi in un piatto da re.

Roberta Capanni