Colore intenso, calorie zero, digestione facilitata e azione antiossidante. Tutto questo può nascondersi in …un risotto allo zafferano, con buona pace dei gourmet milanesi che ne hanno fatto una bandiera, lo zafferano è una spezia che può essere utilizzata in tante preparazioni. Insaporisce, aromatizza e dona quel tocco di classe a qualsiasi piatto. Lo zafferano è un delicato fiore detto scientificamente crocus sativus, a fioritura autunnale dotato di 3 pistilli ricoperti di questa preziosa polvere dalle tante virtù. Il termine zafferano viene dal latino safranum derivante dall’arabo zaferan termine mutuato dai persiani: la radice della parola, comunque, si collega al colore giallo.

Gli antichi Greci attribuivano la nascita dello zafferano all’amore di un giovane di nome Krokos che osò innamorarsi della ninfa Smilace favorita del dio Hermes che, irascibile come tutti gli dei, trasformò il giovane nel fiore dello zafferano. Intorno all’anno 1000, invece, a Venezia era presente un ufficio dello zafferano ad evidenziare l’importanza che questa costosa spezia aveva specialmente sulle tavole dei signori.zafferano-puro
Ma al di là della leggenda pochi sanno che questa spezia ha un alto potere antiossidante essendo ricca di crocetina, crocina e picrocrocina sostanze appartenenti al gruppo dei carotenoidi con una percentuale dell’8% contro un povero 0,008 della carota. Oltre a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento, lo zafferano contiene anche vitamina B1 e B2 importanti per la crescita e il metabolismo di grassi, carboidrati e proteine e di aromi naturali che aiutano la digestione. Un buon piatto di riso o pasta allo zafferano ne contiene all’incirca 0,05 grammi , una dose in grado di neutralizzare una quantità di radicali liberi doppia rispetto a quelli della vitamina C e sei volte superiore a quella della vitamina E.

Aggiungere un buon piatto allo zafferano nella nostra dieta è perciò consigliabile e quindi val la pena sperimentare le tante ricette possibili oltre al classico risotto. Tutte le verdure, per esempio, si sposano bene con questa spezia colorata ma anche le carni e, perché no, i dessert ed anche il caffè! Da provare il caffè aromatizzato: mettete in una caraffa 4 cucchiaini di zucchero e 4 di caco amaro in polvere e versateci 50 ml di caffè bollente, aggiungete una fettina d’arancia e bevete. Ottimo caldo d’inverso e freddo e dissetante d’estate!

Roberta Capanni