Una rivista che compie 150 anni è un patrimonio culturale immenso. La fiorentina “Nuova Antologia” è una delle più antiche riviste d’Europa. Per i 150 di “Nuova Antologia”, rassegna di “lettere, scienze ed arti”,  fondata nel 1866 a Firenze sono stati tanti gli eventi messi in cantiere: dal convegno su “Scenari per il XXI secolo” che si è svolto nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio Venerdì 29 gennaio alla presenza del presidente della Repubblica  e di Sergio Mattarella, al seminario internazionale su “Italia e Francia: le grandi riviste di cultura ieri e oggi”, la mostra storico-documentaria “Una rivista, una città: Nuova Antologia negli anni di Firenze capitale 1866-1871” inaugurata oggi, 31 gennaio 2016 nella sede della Biblioteca Spadolini Nuova Antologia e l’annullo annullo filatelico da parte del Ministero per lo sviluppo economico del francobollo celebrativo del 150° di “Nuova Antologia” oltre alla mostra dedicata a “Giovanni Spadolini, giornalista storico e uomo delle istituzioni” presso la sede dell’Ente Cassa di Firenze e della Biblioteca Nazionale Centrale visitabile fino al 29 febbraio.

Su Nuova Antologia hanno scritto Belgiojoso, De Amicis, Verga, Pirandello, Palazzeschi, Bacchelli, Ungaretti, Montale, Luzi solo per citare alcuni dei grandi italiani che hanno preso parte alla crescita culturale del nostro paese.NUOVA ANTOLOGIA ANNULLO FILATELICO

La rivista nasce in quella Firenze capitale che vede i primi passi del nuovo stato italiano, fondata da Francesco Protonotari, professore di economia all’Università di Pisa, e si basa sulla tradizione culturale, politica e civile della prima “Antologia” di Gino Capponi e Gian Pietro Vieusseux, stampata a Firenze dal 1821 al 1833.

Dopo Protonotari la rivista è stata diretta Maggiorino Ferraris Luigi Federzoni e Giovanni Gentile negli anni dal fascismo poi da Mario Ferrara fino a Giovanni Spadolini che dagli ’50  fino alla sua morte la diresse con grande passione.

Si deve a lui il ritorno della rivista a Firenze nel 1978, esattamente 100 anni dopo il suo trasferimento a Roma. Pubblicata in origine dall’editore Le Monnier oggi la rivista è di proprietà della Fondazione Nuova Antologia che per Statuto che ne assicura la continuità e l’indipendenza da qualsiasi potere politico ed economico, senza alcun fine di lucro. A dirigerla Cosimo Ceccuti, già vicedirettore con Spadolini che in questi giorni di celebrazioni ha ricordato a tutti l’importanza di un mezzo culturale come questo.

Domenica l’annullo filatelico del francobollo appositamente realizzato da Poste Italiane e firmato dal designer Guido De Barros in onore al grande traguardo raggiunto dalla storica rivista, che rappresenta un’eccellenza in campo culturale per la nostra città e per il nostro paese agli occhi di tutto il mondo.

 

Roberta Capanni