foto di Luca Corsini
Rievocazione della gara in salita disputata fra il 1948 e il 1952

La Scuderia Biondetti inaugura il 5 marzo la sua stagione 2016 con la consolidata mostra dinamica della Firenze – Fiesole, riservata alle vetture storiche e sportive.
La Firenze-Fiesole nacque nel 1948 da un’idea dell’indimenticabile presidente dell’ACI Firenze, Amos Pampaloni, che si avvalse della collaborazione di due importanti dirigenti legati con passione all’automobilismo sportivo: Roberto Quentin e Sergio Sguanci. Lo scopo era di proporre ai piloti e agli appassionati spettatori una cronoscalata facilmente organizzabile ed accessibile della Coppa della Consuma, momentaneamente sospesa a causa dello stato disastrato della strada dovuto all’ultimo conflitto mondiale.
Il 25 aprile 1948 34 vetture si presentarono alla linea di partenza situata nei pressi del mulino Biondi, all’incrocio fra Viale Alessandro Volta e Via della Piazzola. Fatto curioso è che il rilevamento dei tempi partiva da Piazza Edison, cioè circa 1 km più avanti dalla linea di partenza. L’arrivo era posizionato poco prima della Piazza Mino da Fiesole, dopo 4,25 km di corsa cronometrata. La prima edizione fu vinta da Pasquino Ermini a bordo di una barchetta di sua costruzione, alla media di 80 km/h circa.
Memorabile fu l’edizione del 1951, che vide la partecipazione di Clemente Biondetti a bordo della storica Jaguar-Ferrari-Biondetti: un motore Jaguar installato su un telaio di sua progettazione, il tutto coperto con una carrozzeria Ferrari. Con questa vettura, Biondetti sbaragliò le 67 vetture avversarie, stabilendo un record rimasto imbattuto: 2’53″4. Questa edizione è nota anche per la partecipazione del futuro direttore tecnico della Ferrari e dell’Autodelta, Carlo Chiti: per lui, un sesto posto assoluto finale.
Il 1952 fu disputata l’ultima edizione, complice il ritorno della Coppa della Consuma. Tale gara fu vinta da Attilio Brandi a bordo di una Ermini 1100.

foto di Luca Corsini
foto di Luca Corsini

La storia della Firenze-Fiesole fu breve, ma rese possibile il riavvicinamento degli appassionati alle corse automobilistiche dopo le tragedie dell’ultimo conflitto mondiale, nonché consolidare la struttura organizzativa che avrebbe poi contribuito alla rinascita della Coppa della Consuma e alla realizzazione del Gran Premio del Mugello sullo Storico Circuito Stradale.