Milano è “l’ombellico del mondo” in questo momento e il tema principe è il cibo. Per questo la figura del laureato in Scienze Gastronomiche è oggi di grande rilevo. Ed è per questo che gli studenti stessi parleranno della loro esperienza a “TuttoFood”, la manifestazione dell’eccellenza alimentare che dal 3 al 56 maggio si svolgerà a Milano Fiera.
Gli studenti del corso di laurea di Scienze Gastronomiche del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Parma saranno infatti i protagonisti il 5 maggio alle ore 16.30 della presentazione del Master COMET (Master universitario in Cultura, Organizzazione e Marketing dell’Enogastronomia Territoriale dell’Università degli Studi di Parma), focalizzato sul prodotto tipico. L’ obiettivo del Master è quello di formare il Manager del Settore Local Food and Wine: lo specialista in valorizzazione e gestione del patrimonio enogastronomico territoriale.
Un approfondimento necessario perché  il prodotto territoriale è un fattore economico di grande rilevanza che lega la produzione alimentare al territorio e alla sua cultura.
Il mondo delle DOP e delle IGP riunito a Tuttofood sotto l’egida di AICIG, l’Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche che riunisce i Consorzi di tutela riconosciuti Mipaaf e che rappresenta oltre il 90%, in valore economico, delle produzioni italiane Dop e Igp. Ad oggi le DOP italiane sono 162 (il 27,46% del totale delle denominazioni europee) mentre le IGP sono 109 (17,22% del totale europeo) per un totale di 271 denominazioni su 1.223, ovvero il 22,16% del dato europeo. AICIG attualmente rappresenta 58 soci, ma il dato su cui concentrare l’attenzione è quello che indica come le prime dieci DOP-IGP rappresentate, valgano da sole oltre l’80% del fatturato alla produzione complessivo di tutte le IG italiane che ammonta a circa 6,5 miliardi di euro. Questi dati, fanno di AICIG un unicum nel suo genere, anche nel contesto europeo: rispetto al fatturato alla produzione UE generato nel suo insieme dal comparto della qualità certificata (vini esclusi), la quota di valore economico attribuita alle IG agroalimentari rappresentate in Aicig è stimata attorno al 33%.
Da qui l’importanza della presenza a Tuttofood e anche la necessità di puntare alla preparazione di figure sempre più compententi da immettere nel mondo del lavoro.

 

Roberta Capanni