– Buon giorno Marzocco, come va? Ti vedo pensieroso, qualche problema?

– Non certo mio. Ma dei ragazzi, addirittura dei bambini. I primi pericoli che vidi quando mi misi in Piazza, erano le sassate che si potevano prendere… per il gioco del tiro del sasso, allora era molto in voga. Ma adesso… in principio credevo che fosse colpa di qualche pescatore in riva all’Arno. Sentivo parlare di rete e dicevano che   i ragazzi cadevano nella rete. Poi ho capito che la rete era quella cosa di cui adesso nessuno può fare più a meno. Online, FB, Twitter e via di questo passo.

Ieri, proprio qui accanto, un bimbo leggeva l’inserto di Avvenire per i giovani, e la prima pagina era tutta dedicata al “tipo social” e cominciando da una favola di un lupo cattivo, povere bestie sempre loro, descriveva i rischi che i giovani possano trovare in rete. Arriva il babbo, vede il giornale e gli racconta, lui è un Lions, che sabato mattina al Cinema Odeon con il titolo “Non cadere nella Rete”, ci sarà la proiezione di un film e una pièce teatrale che illustra tutti i pericoli, a cura di diversi Club Lions di Firenze

– Bene, il problema è sentito

– Ma non è tutto, film e pièce sono scritti, girati, recitati da ragazzi. Di adulto vi è solo l’assistenza tecnica. Le scuole si sono date da fare e i ragazzi hanno risposto in modo eccellente. E’ proprio vero che il materiale c’è e dimolto nei giovani. A volte, troppe volte, per fatica o disattenzione non vengono aiutati a crescere bene

-Ma dai, solo i ragazzi han fatto tutto?

– Davvero!!

Una cosa splendida, ‘unvedo l’ora di sentire qualcuno che domani c’è stato e ne parla. A proposito c’è anche l’Unicef. Han proprio fatto le cose in grande.

… Ma lo sai che era meglio qualche sassata in testa!!

Altro che lupo cattivo… almeno lui lo faceva per fame, in quella rete c’è la cattiveria umana. Che brutto andazzo la società attuale

– Ma dai Marzocco, lo so che non credi che tutto sia brutto. Intanto giornali e Associazioni si sono convinte ad intervenire. Parlarne e convincere è importantissimo. E con quello che i ragazzi avranno scritto, si capisce anche meglio il loro punto di “ascolto”

– Si, hai ragione, il BUONO esiste, magari un po’ in fondo, ma possiamo tirarlo fuori

– Ok, domani vado al Cinema Odeon e poi vengo a raccontarti. Bello sarà vedere i ragazzini impegnati a recitare cose che hanno scritto loro. Un successo!!!