“Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno”. E’ una delle famose citazioni del pittore olandese Vincent Van Gogh, le cui opere più celebri vengono presentate al pubblico in una maniera multimediale molto accattivante. Si chiama “Van Gogh Alive” il progetto espositivo itinerante prodotto da Grande Exhibitions e Perlage, ospitato fino al 12 aprile nella ex Chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio, a Firenze.

I capolavori del genio fiammingo – dai ben noti Girasoli ai Mangiatori di Patate – vengono proiettati a ciclo continuo, in altissima definizione, su 40 maxischermi installati in ogni angolo della chiesa sconsacrata, insieme a stralci di lettere al fratello Theo e citazioni che comunicano la poetica dell’artista dalla vita infelice e travagliata. La mostra con queste immagini enormi, così reali da desiderare di toccarle con mano, è in primo luogo un’esperienza visiva e divulgativa inedita per avvicinare il visitatore al mondo del pittore/predicatore e al suo immaginario. Un’occasione straordinaria per sognare di “passeggiare” nei suoi vortici cromatici e nel suo universo creativo e visionario. La colonna sonora che fa da sottofondo a questa esperienza immersiva e sensoriale – da cui lo spettatore viene circondato a 360 gradi – alterna brani di Handel, Kusturica, Saint-Saëns. L’esposizione – realizzata su misura per l’allestimento nella ex Chiesa di Firenze – si rivolge dichiaratamente a un pubblico forse meno abituato a frequentare le sale di mostre e musei, ma sicuramente affascinerà anche i bambini, che potranno così conoscere uno degli artisti più amati e conosciuti al mondo.

Elisabetta Mereu